Giornata della Sicurezza Alimentare: un impegno condiviso
Ogni anno, le malattie causate da cibo contaminato affliggono milioni di persone in tutto il mondo. In questo contesto, garantire la sicurezza degli alimenti costituisce una priorità per la salute pubblica e una responsabilità fondamentale dell’industria della trasformazione alimentare.
Il 7 giugno di ogni anno ricorre la Giornata Mondiale della Sicurezza Alimentare, promossa dalle agenzie FAO e OMS delle Nazioni Unite per sensibilizzare sull’importanza della disponibilità di cibo sicuro e del contrasto alle malattie causate da contaminazioni. Le ultime stime dell’OMS mostrano come tali patologie rappresentino ancora un pericolo diffuso per diverse popolazioni, per un totale di 600 milioni di casi globali ogni anno.
Nel proposito di migliorare lo scenario attuale, l’invito all’azione è rivolto a tutti: governi, enti di ricerca e formazione, aziende e singoli individui. In questo senso, le industrie del settore hanno un ruolo cruciale, con la responsabilità di applicare e diffondere standard di sicurezza che non solo sono sempre più richiesti dalle leggi di vari Paesi, ma contribuiscono alla distribuzione di alimenti sicuri e dalla lunga conservazione.
Ne abbiamo parlato con Francesca Cavani, tecnologa alimentare e project manager di Tropical Food Machinery:
Frutta e verdura fresca sono tra gli alimenti più soggetti a deperimento. Quali sono le fasi di lavorazione fondamentali che permettono di ottenere prodotti derivati sicuri?
“I trattamenti termici rappresentano un insieme di step fondamentali nella trasformazione alimentare: se il prodotto è portato ad una certa temperatura per un determinato tempo, si ha come effetto l’inattivazione di enzimi, microorganismi e spore che potrebbero essere dannosi per il consumatore. Il trattamento è applicato sia durante la fase di estrazione che prima del riempimento asettico: in questo modo si ottiene un alimento che rimane sterile e conservabile a lungo anche a temperatura ambiente. Calcolando correttamente tempi e temperature in base alla materia prima lavorata, è possibile ottenere questo risultato mantenendo inalterate qualità e proprietà organolettiche.”

Il trattamento termico è sufficiente per garantire la sicurezza del prodotto lavorato?
“Esiste anche il rischio di passaggio di microorganismi o sostanze tossiche dalla buccia alla polpa della frutta fresca. Si parla di “contaminazione crociata”, evitabile tramite il pretrattamento del frutto, seguito da una lavorazione che separi nettamente la polpa dalle parti indesiderate. Le nostre macchine fanno sì che le bucce vengano espulse nella primissima fase di estrazione, in modo che non entrino più in contatto con la polpa destinata alla lavorazione successiva; in più, bisogna prestare attenzione anche alla sicurezza delle utenze, come acqua e vapore. Nel nostro caso, fornendo linee “chiavi in mano”, ci occupiamo anche dell’analisi e della fornitura di tutti quelli che sono i Critical Control Points (CCP) di processo.”
Ci sono degli studi in corso su nuove tecnologie per rendere gli alimenti sicuri?
“Il trattamento termico rimane il metodo principale per l’inattivazione enzimatica e la disattivazione microbiologica. Tuttavia stiamo lavorando a vari progetti R&D per l’applicazione di tecnologie alternative al calore. Tra queste, sicuramente la cavitazione potrà avere successo. La polpa estratta viene esposta a campi elettrici pulsati o ultrasuoni, che rompono le membrane cellulari permettendo la distruzione dei microorganismi e, al contempo, un’estrazione più efficace della polpa, il tutto senza l’utilizzo di calore.”
In materia di sicurezza alimentare esistono degli standard internazionali da rispettare?
“Vari Stati ed enti sovranazionali hanno emanato leggi per garantire la sicurezza delle macchine destinate all’industria alimentare. Qui in Tropical Food Machinery, in quanto azienda italiana, produciamo impianti conformi alle Direttive e Regolamenti dell’Unione Europea: i materiali utilizzati sono certificati e il design delle macchine permette una pulizia efficace, evitando accumuli di prodotto. In più, visto che commerciamo principalmente con clienti internazionali, le nostre macchine sono ugualmente conformi agli standard americani della Food and Drug Administration (FDA).”
Per costruire e lavorare con macchinari destinati all’industria alimentare è necessario un training specifico?
“In fase di installazione, ci occupiamo di istruire il personale dell’azienda cliente per utilizzare l’impianto in totale sicurezza, sia nei confronti degli operatori stessi che del prodotto lavorato.”
Quali sono le prospettive future in materia di sicurezza alimentare?
“Guardando al futuro, sicuramente la ricerca e l’innovazione tecnologica continueranno ad avere un ruolo fondamentale. La sempre maggior automazione del controllo di processo e il continuo miglioramento delle tecnologie esistenti sono tra gli elementi su cui investiamo costantemente per garantire la massima qualità ai nostri clienti e, al tempo stesso, fare la nostra parte come azienda del settore.”

Nelle immagini, alcuni momenti di formazione dal personale di Tropical Food Machinery per lo staff dell’azienda Cliente.
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